Georgia, fumata nera all’Onu. Medvedev: ritiro entro il 22

Il braccio di ferro diplomatico tra Stati Uniti e Russia travolge l’Europa e ora anche l’Onu. Ennesima fumata nera del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla Georgia: l’ambasciatore russo all’Onu Vitaly Ciurkin ha fatto capire che avrebbe posto il veto su una risoluzione proposta dalla Francia a nome dell’Unione europea. Il diplomatico di Mosca ha sottolineato che il breve testo preparato da Parigi non «rispecchia chiaramente i sei punti del piano di pace sottoscritto dai presidenti russo (Dimitri Medvedev) e da quello francese (Nicolas Sarkozy)». In particolare, la Russia considera fondamentale il sesto punto del documento congiunto, il quale chiede l’apertura di negoziati internazionali sullo “status” futuro delle due regioni separatiste georgiane dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud, appoggiate da Mosca. Non è un caso che questo ultimo punto sia stato eliminato, su richiesta di Tbilisi, nella versione del piano sottoscritta dal presidente georgiano Mikhail Saakashvili, che in realtà ha firmato un documento diverso da quello preparato da Medvedev e Sarkozy, con un paragrafo in meno. «Dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto con i nostri colleghi francesi in questi giorni, ci saremmo aspettati che la bozza rispecchiasse chiaramente tutti e sei i punti del piano di pace», ha detto Ciurkin, ammonendo Jean-Pierre Lacroix, incaricato d’affari della rappresentanza permanente della Francia all’Onu. Data la posizione della Russia, i Quindici hanno deciso di non mettere al voto il testo, che sarebbe stato sicuramente bloccato da un “niet” dell’ambasciatore russo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78183

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